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Mi presento, sono Gianfranco Ursino, 45 anni, calabrese di Roccella Ionica. Sposato e padre di tre figli. Dopo aver trascorso i miei primi 18anni in Calabria, ho vissuto per altri 18 a Milano e adesso abito nelle campagne dell’oltrepo’ pavese, in attesa della prossima tappa.

Ho una laurea in economia aziendale, sudata nei primi anni ’90 tra le aule dell’università Bocconi di Milano, con una tesi sulla disciplina del prospetto informativo (che brutto termine, ma per me è ancora appassionante e mi ha dato da mangiare in questi anni).

Ho iniziato a fare il giornalista a 37 anni, senza passare da una scuola di giornalismo. E me ne faccio un vanto. Però mi sono fatto le ossa all’ufficio studi del Sole 24 Ore, dove sono entrato 3 giorni prima della laurea e, piano piano, mi sono ritagliato i miei spazi all’interno delle pagine color salmone.

Oggi lavoro ancora all’interno della redazione di Plus24, il settimanale di finanza personale del Sole 24 Ore. Domani chissà. Mi occupo di risparmio, fisco, governance, varie ed eventuali. I miei articoli nascono (quasi) sempre dalle 2-3 mail, non di più, che settimanalmente ricevo dai lettori-risparmiatori che ritengono di aver ricevuto un sopruso dagli intermediari finanziari e ripongono ancora un po’ di fiducia nel mio operato. 

Ex arbitro di calcio e, come tale, juventino, con alterne fortune sono arrivato a dirigere (divertendomi) partite di calcio a 5 a livello nazionale. Tra i tanti insulti ricevuti sui campi di tutta Italia, ricordo solo uno: <Milanista di m…>, dopo un calcio di rigore assegnato agli allievi del Milan che giocavano contro il Varese. Un ruolo, o meglio un’attività sportiva, che suggerisco ai ragazzi che amano lo sport… aiuta a crescere.  Per anni ho guidato da D(d)t Il Sole-24 Ore Calcio, con enorme successo: ho fatto scendere in campo con assiduità circa 100 colleghi, dal fattorino al direttore.

Fatalista, vivo cercando di prendere la vita come viene, sempre con un po’ di ironia e una componente scherzosa e dissacrante che, secondo me, non guasta mai per vivere con il sorriso sulle labbra.