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Fondi chiusi immobiliari: Olinda tra i silenzi del gestore e delle authority

Brancolare nel buio. Un’espressione a cui sono (ahiloro!) abituati i quotisti dei fondi immobiliari. Negli anni le società di gestione e le stesse authority hanno spesso lasciato i sottoscrittori e le quotazioni dei fondi in Borsa in balìa dell’incertezza.

Basti ricordare il caso scuola, arrivato nelle aule dei tribunali, del fondo Bnl Portfolio Immobiliare Crescita: a fine giugno 2008 il gestore aveva rassicurato gli investitori comunicando che avrebbe liquidato il fondo alla prevista scadenza di fine anno, salvo poi ripensarci il 22 novembre presentando a Banca d’Italia la richiesta di un periodo di grazia di tre anni. L’autorità di vigilanza ha poi impiegato oltre un mese per rispondere che la domanda non poteva essere accolta perché presentata fuori tempo massimo: il provvedimento è infatti arrivato il 29 dicembre 2008, a soli due giorni dalla scadenza, senza mai sospendere le quotazioni del fondo e con notevoli ripercussioni per i sottoscrittori.

Adesso la storia per certi versi si ripete con l’epilogo del fondo Olinda di Prelios Sgr, previsto per il 31 dicembre 2014. Dopo aver atteso invano dal Governo l’annunciato decreto che dovrebbe concedere ai fondi in prossimità di scadenza una proroga straordinaria, Prelios Sgr ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la cessione in blocco del patrimonio immobiliare di Olinda ad Axa e Apollo per 303 milioni di euro. Un prezzo scontato del 28% rispetto al valore degli immobili stimato dalla Sgr nel dicembre scorso, valore che peraltro era già stato sottoposto nei precedenti semestri a ripetute svalutazioni.

L’incasso da distribuire ai sottoscrittori però potrebbe scendere ancora. Prelios ha infatti comunicato che 8 milioni sono subordinati al raggiungimento, prima del closing previsto entro il 19 dicembre 2014, di determinate condizioni locative con riferimento ad alcuni asset in portafoglio. Senza però precisare i dettagli. Nel prezzo concordato dovrebbero essere poi compresi 4,1 milioni delle licenze dei centri commerciali e i flussi di cassa degli immobili che il fondo dovrebbe incamerare fino alla chiusura dell’operazione. Informazioni che dovrebbero essere diramate al mercato per un fondo che è ancora quotato.

I sottoscrittori sono subito scesi sul piede di guerra rivolgendosi a società di consulenza e associazioni dei consumatori con l’intenzione di portare in giudizio il gestore. Ma anche il silenzio del Mef potrebbe non essere scevro da colpe. L’incertezza governativa incide sulle trattative e lascia spazio a comportamenti opportunistici da parte di coloro che (se bene informati) compravendono quote in Borsa. Se il Governo non ha intenzione di accorrere in aiuto dei gestori, sarebbe opportuno ufficializzarlo. La pantomima dura ormai da oltre un anno

  • marino |

    e’ una vergogna,le autorita’ dove sono!!!!stanno permettendo a queste societa’ di arricchirsi a danno di noi consumatori,onesti fiduciosi e ingenui!!!!ho scritto al garante ma nessuna risposta;dalla sicilia stiamo lottando fino alla fine…leggete i bilanci e capirete come hanno fatto a fare salire l’indebitamento bancario..
    solo in italia succedono queste cose,in america qualcuno sarebbe gia’ dentro!!!!

  • marino |

    si tratta di vera propria inganno truf,tra l’altro sono immobili commerciali e ben locati,basti pensare il centro multifunzione di bicocca che da solo vale quasi 100mln di euro!!!non si tiene conto dell’avviamento commerciale,e che molti debiti bancari vi sono anche per acquisti sbagliati (circa 60mln di euro)di altri fondi imm-gestiti da prelios;Io come altri dalla sicilia abbiamo aderito e addirittura fatta personalmente la segnalazione al garante!!!!ma le Istituzioni dove sono?chissa’ quante persone sottobanco faranno lauti guadagni indisturbati,mentre Noi perderemo circa il 60% dei ns soldi,unitevi anche voi alla confconsumatori di parma e lottiamo fino alla fine!!

  • MASSIMO LOZITO |

    Ci stiamo unendo in 2000 quotisti all’azione di confconsumatori spero che anche voi vi uniate, siamo quasi al 20% delle quote

  • ghisolfi |

    mi vergogno di essere stato cosi ingenuo a fidarmi di certa gente……

  • il bergamasco |

    Peraltro l’ultima perizia di stima valuta il NAV pari 130 euro…tempi e modalita’ non casuali..

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