Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il mercato attende notizie sui fondi immobiliari

Tra proroghe e periodi di grazia, le scadenze dei fondi chiusi immobiliari, che agli albori erano un punto fermo per gli investitori, ormai non sono più certe.
Negli ultimi anni, con l’approssimarsi delle loro rispettive scadenze, quasi tutti i fondi quotati a Piazza Affari hanno via via prolungato in corsa la loro durata. Attraverso la proroga, se prevista nel regolamento, il Cda della società di gestione può deliberare un’estensione pluriennale della vita del fondo, mentre con la cosiddetta “grazia” la Sgr può usufruire fino a un massimo di ulteriori tre anni per portare a termine un processo di dismissioni già avviato. Il periodo di grazia va motivato, ma dal 2010 non deve più passare al vaglio della Banca d’Italia. Un esonero che concede maggiore elasticità ai gestori.
Due vie di uscita, quindi, che consentono di non vendere gli immobili in tutta fretta in un mercato immobiliari che ormai da anni è in crisi e stenta a ripartire.
Ma i fondi destinati al pubblico retail sono quotati a Piazza Affari. E a meno di sei mesi dalla prevista scadenza (31 dicembre 2013), i fondi Atlantic 1 di Idea Fimit e Bnl Portfolio Immobiliare ed Estense Grande Distribuzione di Bnp Paribas Reim, non hanno ancora comunicato al mercato se intendono avvalersi del periodo di grazia (la proroga non era prevista nel regolamento del primo fondo, è stata deliberata tre anni fa e sta per giungere al termine per il secondo fondo, mentre il terzo lo scorso anno ha deciso di non esercitarla). Tutti e tre sono giunti in prossimità della scadenza con diversi immobili ancora da dismettere ed è quindi lecito attendersi l’esercizio della grazia. Ma quando sarà deliberata?
Rispetto al passato le Sgr non indicano più nei regolamenti il termine entro il quale chiederla (pardon comunicarla), ma di sicuro la decisione va presa entro la scadenza di fine dicembre.
Notizie potrebbero giungere alla fine del mese di luglio, in occasione dei previsti Cda che devono approvare le semestrali al 30 giugno dei tre fondi. . Mancano poco più di 15 giorni, dopodiché l’attenzione si sposterà sui fondi Olinda e Tecla di Prelios Sgr, che sono già in pieno periodo di grazia e hanno la scadenza ultima a fine 2014.
Ci sarebbe quindi del tempo per Mef e autorità di vigilanza per valutare la richiesta avanzata da Assogestioni di prolungare a fine 2018 le scadenze di tutti i fondi con un intervento straordinario. Ma intanto i fondi sono quotati e il mercato attende e ne risente.

  • Studio Tirabassi |

    Serietà avrebbe voluto che i gestori avessero iniziato ben prima il processo di dismissione dei cespiti.
    La crisi del mercato immobiliare infatti non è stata una sorpresa assoluta, ma un fatto in parte prevedibile da chi opera nel settore.
    Non si poteva non sapere che il mercato era drogato da un ciclo di tassi bassi eccezionale.
    Nè che nei fondi erano stati conferiti cespiti valorizzati in modo discutibile.
    Serietà vorrebbe ora che le regole non fossero riscritte in corsa. E che chi ha sbagliato, sottoscrittori compresi, paghi.
    Perché mai dovrebbe essere favorito chi non ha valutato bene, mentre dovrebbe essere penalizzato chi è entrato in questi opachi strumento solo quando i valori di borsa erano ben scesi?
    Chi guadagna e chi perde da una proroga dei termini per la liquidazione? Come conciliare il dibattito sui termini con la trasparenza del mercato?
    .

  Post Precedente
Post Successivo